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bannerGarzettaMuore al Centro Recupero LIPU di Roma una garzetta (specie protetta) abbattuta nella periferia della Capitale.

Roma, 2 novembre 2015

Il 30 ottobre scorso, in località Pantan Monastero, all'incrocio tra le vie Boccea e Casal Selce nella periferia nord ovest della Capitale, è stata rinvenuta una garzetta ferita da colpi di fucile. L'animale, appartenente a una specie protetta, è stato portato agonizzante al Centro Recupero Fauna Selvatica, la struttura di soccorso per animali selvatici che la LIPU gestisce nel centro di Roma. Al primo esame l'uccello presentava diverse ferite da pallini e la radiografia successiva aveva evidenziato una frattura all'omero dell'ala sinistra. Nonostante gli sforzi dei veterinari del Centro, l'uccello è morto 24 ore dopo il ricovero.


Il particolare più inquietante è emerso a un esame più attento del proiettile che l'ha ucciso: un calibro 4,5 di tipo "diablo", utilizzato con fucili ad aria compressa. Non si tratta dunque probabimente del solito cacciatore che agisce da bracconiere (visto che la garzetta è impossibile da confondere con uccelli legalmente cacciabili anche a un occhio poco esperto) e soprattutto in considerazione del fatto che il fucile non era sicuramente adatto alla caccia.

Considerando invece la zona del ritrovamento, una periferia al limite dalla campagna romana ma fortemente popolata e trafficata, sorge il truce sospetto che il responsabile di quest'atto criminale abbia sparato addirittura da casa, dal balcone o dal giardino, per provare il fucile o per mostrare la sua abilità.

L'episodio, che colpisce nel particolare una specie portetta e fragile come tutte quelle selvatiche nel nostro Paese, è emblematico del pericolo rappresentato da persone che agiscono senza rispetto alcuno, non solo verso la natura e gli esseri viventi, ma anche nei confronti della popolazione.

Non è questo infatti il primo caso di incoscienti che sparano in prossimità delle abitazioni civili: in particolare nella campagna romana, che spesso coincide con la periferia ormai fortemente urbanizzata della Capitale, nei mesi invernali durante i quali la caccia è aperta è diventato frequente sentire spari ripetuti prossimi all'abitato; non di rado i pallini piovono addirittura sui tetti e sulle finestre delle case.
La garzetta (denominazione scientifica: Egretta garzetta) fa parte della famiglia degli aironi; è un uccello legato ad ambienti con presenza di acque basse e quiete, come laghetti e pozze, dove si nutre cercando sul fondo pesci, anfibi, rettili e insetti. Si tratta di un uccello tipico delle campagne romane, essendo una specie al contempo stanziale e nidificante, ma anche migrante, dunque periodicamente impegnata a sorvolare l'Italia per svernare in Africa. La caratteristica che distingue una garzetta da un airone è la tipica posizione ad "S" del collo che l'uccello adotta in fase di volo: un volo lento e regolare che purtroppo lo espone alle fucilate dei bracconieri.

Si spera che questo tragico episodio serva almeno ad accendere i riflettori su questi comportamenti criminali e potenzialmente pericolosi per l'uomo stesso, che si ripetono ormai con preoccupante regolarità.

Centro Recupero Fauna Selvatica

Lipu di Roma

 

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