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Liberazione di un biancone

 

L'animale è stato trovato il 28 settembre a Cerveteri impigliato in una recinzione di filo spinato, e subito si sono attivate le guardie zoofile di fare ambiente per trasportarlo al nostro centro recupero dove è arrivato in giornata. I recuperatori per evitare di lesionare ulteriormente l'animale hanno tagliato il filo spinato e quindi all'arrivo al centro abbiamo immediatamente provveduto a liberare l'ala impigliata. Purtroppo la ferita era molto profonda e in un primo momento le previsioni non erano ottimistiche, inoltre all'esame radiografico è emerso un ulteriore problema, due pallini di piombo localizzati all'interno della testa, proprio tra gli occhi. Questo spiegava il motivo per cui l'animale era finito sulla recinzione, un bracconiere gli ha sparato interrompendo il suo viaggio di migrazione verso l'africa. Nei giorni successivi oltre a fornire il giusto nutrimento si è provveduto a medicare la ferita sperando di recuperare l'animale in breve tempo e fargli proseguire così il suo viaggio. Curare gli animali selvatici non è semplice perchè oltre alle compenze veterinarie servono anche le giuste nozioni di etologia per far si che il recupero vada a buon fine. In questo caso bisognava si curare la ferita, ma anche tenere conto che c'era poco tempo a disposizione e se non fossimo riusciti a recuperarlo entro massimo un paio di settimane per lui non ci sarebbe stata possibilità di reintroduzione fino a primavera quando la sua specie faceva ritorno nel nostro paese. Per fortuna le capacità di recupero degli animali selvatici sono straordinarie e la ferita si è richiusa a tempo di record anche se la cicatrice creava una discontinuità con il piumaggio. A questo punto l'animale non aveva recuperato al 100% perchè per farlo serviva ancora qualche mese per rimettere il piumaggio, ma non ce lo potevamo permettere, l'animale era molto reattivo e irrequieto come se sentisse di dover partire ad ogni costo, quindi anche se non al massimo e si è deciso di rilasciarlo. Il giorno 9 ottobre viene portato nella nostra oasi di castel guido sul litorale romano e si è proceduto alla sua liberazione in rotta di migrazione. Il nostro biancone ha mostrato un volo perfetto e non ci è restato che augurargli buon viaggio!

 

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